Senza traccia
Allegramente sfiancata prima dalle premure familiari e poi dalla desertificazione capitolina, ho trascorso l’ultimo mese nell’oblio digitale. Niente blog, niente twitter, niente flickr, niente skype.
Ho il duepuntoAlzhaimer.
Allegramente sfiancata prima dalle premure familiari e poi dalla desertificazione capitolina, ho trascorso l’ultimo mese nell’oblio digitale. Niente blog, niente twitter, niente flickr, niente skype.
Ho il duepuntoAlzhaimer.
Rito cui è impossibile sottrarsi, il concertone in piazza è un must estivo per chi ama separatamente bagni di folla e musica, ma anche i due elementi congiutamente. Sul palco, Paul Simon canta “The sound of silence”.
Tizia1: Amica, ci ho la pelle d’oca. Quanto sono emozionata”
Tizia2: Amica, io ci ho un nodo nello stomaco.
Tizia1: Davvero, sono commossa. Ma poi quanto spendi di traghetto per la Grecia?
Essere “Bianca come la carta” mentre tutti attorno sono “Neri come la Coke” aumenta il tasso di compassione, riduce l’uso di vestiti dai colori chiari e arricchisce le aziende che producono creme solari catarinfrangenti.
E perchè no, anche l’ipocrisia. Del resto, dopo due settimane di salsedine a chi ti chiede “Oggi è il tuo primo giorno di mare?” come rispondere se non un “La melanina che ho in corpo sta facendo un picchetto contro il padrone”?
Le “Tavole della legge fuorisedistica” parlano chiaro: dopo una lunga peregrinatio in giro per il mondo, il fuorisede ha il dovere morale di trangugiare tutto ciò che l’amata famiglia gli presenterà sulla tavola.
Una incessante sequela di invitanti pietanze, pescate fra le favorite, viene presentata senza dare a muscoli mangiatori un momento di sosta. Il plasma sanguigno pian piano toglie il disturbo per dare spazio alla più micidiale miscela colesterol-triglicerida, mentre l’apparato digerente, annichilito, non ha neanche la forza di sventolare bandiera bianca, avendola già sintetizzata.
Posso ben dirlo io che, dopo una settimana di permanenza in terra natìa, devo fare un lieto annuncio.
Sono in dolce attesa di una bella bimba: una parmigiana di melanzane e patate.
Tornata nella terronica landa d’origine con in mano una valigia piena di vettovaglie di ogni sorta, Ev mostra una vivacità mentale che ontologicamente si colloca fra l’ameba e la muffa.
Nonostante l’impalpabilità delle facoltà di analisi e comprensione della realtà, emerge chiaro che mentre la bloggerina volteggia fra i sampietrini capitolini, la famiglia mostra segni di cedimento.
La mamma aka Wilma Flintstone, fiera nemica di Biutiful e affini, è diventata una fan sfegatata di una telenovelas brasiliana adducendo come scusa: “La consigliava pure il presidente Ciampi”.
Il papà aka Fred Flintstone, idefesso trangugiatore di Nutella, rifiuta i cioccolatini belga indicandoli come poco adatti al suo regime alimentare macrobiotico.
La sorella Em le ha lasciato mezzo cassetto libero per i suoi vestiti.
A questo punto Ev fa la prova del nove: “E l’ADSL?”
Risposta corale: “Ma ti sei fissata con ’sta malattia!”
Sospendiamo le trasmissioni perchè la padrona di casa è in ferie.
Riprenderemo l’attivita bloggerinistica impertinentistica quanto prima.
Scusandoci per il disagio, auguriamo buone vacanze a tutti.
Grazie.